Fervono in città i preparativi per “I Primi d’Italia”, evento mangereccio a seguire della Quintana, che attrae di gran lunga più della Giostra e come di consueto, non mancano i casi in cui l’elemento scenografico prevale sul rispetto storico artistico.
Non bastava infatti che, virtualmente, al sommo pittore folignate Nicolò di Liberatore detto l’Alunno fosse stata messa in mano una forchetta al posto del pennello inesorabilmente mancante (vedi) ma ecco che, materialmente, un altro grande nome della storia cittadina è stato parzialmente oscurato da una pubblicità.
Trattasi nientedimeno che di Federico II, in onore del quale è stata di recente collocata una targa sulla facciata del Palazzetto del Podestà (vedi). Una targa di cui nessuno si è curato nell’esporre dalla finestra soprastante lo striscione di uno sponsor, che finisce così per coprire parzialmente la targa stessa.
Questo articolo esce con un giorno di anticipo confidando nel fatto che si ponga sollecitamente rimedio a questa ennesima beffa.
Nel frattempo si può ben attribuire al grande personaggio storico, oltre che il titolo di “Stupor Mundi”, quello, se vi pare poco, di “Stupor Pastae”.
Semo gente de Fuligno, semo fatti cuscì.
