“Da oggi, lungo la Flaminia, sono in funzione due autovelox – collocati nel territorio comunale di Foligno – l’uno in direzione Nocera Umbra, l’altro in direzione Foligno”. Questo lo scarno comunicato del Comune di Foligno, lunedì 16 agosto, senza nemmeno fornire un indizio su dove siano collocati, ma questo, come cantava Lucio Battisti, “lo scopriremo solo vivendo”.
O meglio, lo scopriremo solo correndo perché, c’è da scommetterci, visto l’andazzo, le multe fioccheranno senza tregua. E qui si apre la solita polemica di chi accusa i Comuni, in questo caso quello di Foligno, di voler fare cassa con le sanzioni da autovelox.
Tra questa fazione ci fu nel 2021, in prima linea, anche l’attuale sindaco di Nocera Umbra, Virginio Caparvi, allora consigliere comunale, che, in veste di deputato, presentò addirittura una interrogazione sul tema al ministro competente per un autovelox collocato dal Comune di Valtopina su un tratto della stessa SS 3 “Flaminia” nel territorio di competenza.
Oggi invece, avverso il duplice analogo provvedimento adottato dal Comune di Foligno, da parte del sindaco di Nocera Umbra non si registrano analoghe prese di posizione. Chissà perché…
Sta di fatto che non pochi guidatori rivendicano, quasi fosse un diritto civile, quello di correre a piacimento, considerando la sanzione per le infrazioni commesse una specie di sopruso.
Per qualcuno, il loro mondo ideale è fatto di strade senza limiti di velocità o comunque con limiti su misura o a piacimento.
Eccoli accontentati: parallelamente ad una ciclovia nel circondario di Foligno, si possono notare dei segnali che, all’apparenza sembrano imporre un limite di velocità fino ad 800 km/h, compiacente per qualunque conducente di veicoli, anche il più indisciplinato.
Peccato che non siano segnali stradali e che non siano collocati su una strada ma lungo un pista privata su cui, presumibilmente, si corre al trotto, a indicare le distanze dal punto di partenza.
Comunque sia, il solo contemplarli potrebbe essere per qualcuno motivo di ebbrezza se non addirittura di estasi, uno stato d’animo che potrebbe indurre accettare con maggior serenità di sottostare al Codice della Strada, peraltro a beneficio del portafoglio oltre che della sicurezza propria e altrui.
Sniffare profondamente.
