
La Chiesa di San Matteo, ai margini dei Piani di Ricciano, detta per questo anche della Madonna di Ricciano, o della Madonna di Loreto, è censita tra i ben ecclesiastici, con documentazione in rete (vedi). Dalla consultazione, si apprende che si tratta di una chiesa sussidiaria della Parrocchia di Santa Maria ed Anna in Capodacqua, che nel corso degli anni Ottanta è stata fatta oggetto di adeguamento liturgico con la realizzazione di un altare con basamento in blocchi di pietra e mensa in marmo, come pure, successivamente agli eventi sismici del 1997, del rifacimento complessivo della copertura. Ciò nonostante, la chiesa è abitualmente chiusa. Pochi giorni fa, passando per caso in zona, ho notato la porta aperta e, incuriosito, sono entrato. C’erano due uomini al lavoro. Mi hanno detto che la chiesa era affidata in comodato d’uso a una non meglio precisata congregazione o confraternita di cui fanno parte, la stessa che si è fatta carico del rifacimento della copertura, il che vorrebbe dire che non sarebbe opera della Diocesi, e che in passato vi è stata organizzata la festa di San Matteo. All’interno non vi sono i banchi in fila come nella foto pubblicata sulla scheda del sito delle chiese italiane (vedi) ma appare comunque in condizioni decorose. Morale della favola, la chiesa non è abbandonata come si potrebbe temere all’apparenza ma certo non è luogo di culto né abituale né intermittente. Accontentiamoci del bicchiere mezzo pieno.
