La Santa Panca

Di quanto narrato nella lapide francescana esposta ormai da oltre un secolo in Piazza della Repubblica all’angolo di Palazzo delle Canoniche, ho già scritto nel mio primo articolo su questa testata (vedi) e non sto qui a ripeterlo.

Una lapide al di sotto della quale, sulla verticale, in tempi recenti, è stata aggiunta dapprima un’opera bronzea e, successivamente, al suolo, una pedana con una targa sul tema.

In un mio articolo del 2021 (vedi), il primo come epurato dalla Gazzetta di Foligno, osservai che, sotto all’opera bronzea, facevano bella mostra alcuni chiusini relativi a reti di servizi che certo stonavano con il contesto. Mi disse il presidente delle Pro Foligno che per questo aspetto si stava pensando ad una soluzione, non escludo che sia stata proprio questa pedana,.

Com’è, come non è, al di là delle dichiarate intenzioni, oltre a quella di “foglia di fico” dei “santi chiusini”, la pedana finisce pure per svolgere una funzione supplente della mancanza di panchine di qualsivoglia genere, in questa ed altre piazze cittadine, laddove, in Piazza della Repubblica, in alternativa ai tavoli di un bar, si ricorre di fatto alle scalette di San Feliciano o alle vetrine di Palazzo Comunale.

Accade così che, anche questa pedana, venga usata da qualcuno per sedersi e riposare le stanche membra, prestando così un’opera di misericordia corporale che certo non era nelle intenzioni di chi l’ha concepita ma che, di contro, forse piacerebbe molto proprio a San Francesco.