Pesci in Barili sulla Ciclovia

Il 19 luglio 2020, inviai una PEC al Comune di Foligno, al Comune di Gualdo Tadino ed alla Regione Umbria, suggerendo una soluzione per realizzare una variante ciclabile alternativa al tragitto obbligato sulla SS 3 Flaminia, tra gli svincoli Profiamma Nord e Pontecentesimo, ove poi nel 2022 ANAS avrebbe istituito il divieto di circolazione ai velocipedi.

Venni consultato dall’assessore comunale allo sport, Decio Barili, che valutò questa mia come la soluzione preferibile, rispetto anche alle altre due da me sottoposte, una già presa in considerazione in passato dal Comune di Foligno ma non praticabile perché insisteva quasi interamente su proprietà private.

Che fine avrà fatto quella ipotesi da me suggerita quattro anni fa e condivisa dall’assessore Barili? Che fine ha fatto il Progetto di Ciclovia Foligno – Fossato di Vico, che insiste sullo stesso tragitto, annunciato in pompa magna nel 2020 e di cui non si è saputo più nulla?

Sono trascorsi quasi quattro anni, siamo in piena balia di ANAS (vedi) a cui viene consentito di istituire una frontiera ciclabile all’interno del Comune di Foligno e tra questo e il Comune di Valtopina, oltre che di interrompere la Ciclovia Bicitalia 8 che insiste su quel tragitto, mentre la Regione Umbria, con l’assessore Melasecche, nel suo iper attivismo infrastrutturale, non si è mai pronunciata.

Per avere un aggiornamento a riguardo, ho chiesto informazioni ai competenti uffici della Regione Umbria, confidando nelle conoscenze personali.

Ne è emerso che, proprio nel 2022, ovvero l’anno in cui ANAS istituì i divieti sulla SS 3, l’assessore regionale Enrico Melasecche, dal momento che il sindaco di Gualdo Tadino, capofila del progetto stesso, aveva manifestato la sua riluttanza ad intervenire nel territorio di Foligno,  fece richiesta di occuparsene al sindaco di Foligno, alla quale richiesta Zuccarini rispose positivamente.

Compito preliminare del Comune di Foligno sarebbe stato in particolare quello di redigere un progetto strutturale di variante ciclabile al percorso vietato sulla SS 3, che sarebbe stato finanziato avvalendosi per quota parte dei fondi in carico al Comune di Gualdo Tadino.

Da un colloquio intercorso con l’assessore Franceschini del Comune di Gualdo Tadino, è poi emerso che i finanziamenti previsti per l’intervento non sono più disponibili  e che, presumibilmente, da parte della Regione Umbria, ipotizza l’assessore, siano stati destinati alla realizzazione della Ciclovia Terni – Marmore.

La progettazione, in pratica, sarebbe ultimata ma, almeno nel territorio del Comune di Foligno, non sarebbe realizzabile per mancanza di fondi.

A proposito di progettazione, indovinate cosa mi è stato riferito circa la la soluzione individuata? Salvo dettagli, che si tratta di quella da me proposta fin dal 2020.

In sostanza, dal 2022, la Regione Umbria non ha mai risposto alle mie reiterate istanze sul tema, il Comune di Foligno ha sempre lasciato intendere che fossimo in alto mare, invece sia l’una che l’altro facevano i pesci in Barili e lavoravano su un progetto ispirato da un comune cittadino, un progetto che poi resta sulla carta per mancanza di soldi, almeno fin quando Zuccarini non troverà i soldi. Il tutto, ovviamente, alla chetichella,

Mi dice la segreteria dell’assessore Melasecche che le notizie si forniscono solo quando si è ottenuto il risultato. Peccato che il progetto di ciclovia sia stato annunciato e varato quattro anni fa e che nel frattempo nessuno abbia sentito il dovere istituzionale di dare notizia del fatto che il progetto fosse in alto mare e che, forse, tale resterà chissà ancora per quanto.

Evviva la trasparenza!


Foligno, 19/7/2020

Spett.le Comune di Foligno
Spett.le Comune di Gualdo Tadino,
Spett.le Regione Umbria,

Oggetto: Variante ciclabile zona Palazzaccio.

Faccio seguito al colloquio telefonico intercorso con l’assessore Stefano Franceschini del Comune di Gualdo Tadino per proporre una ipotesi di variante ciclabile nella zona denominata “Palazzaccio” necessaria per superare le criticità viabili occorse a seguito dei lavori di messa in sicurezza della SS 3 Flaminia.

Tale ipotesi si basa sulla consultazione delle mappe catastali dell’Agenzia delle Entrate che mostrano come esista una strada utilizzabile allo scopo che, partendo da una delle rampe del nuovo svincolo a Nord di San Giovanni Profiamma, aggira il fiume Topino per ricongiungersi con alcune case sparse già collegate da una strada di nuova realizzazione che si dirama dallo svincolo di Ponte Centesimo.

Più di uno degli abitanti del luogo mi hanno detto che tale strada un tempo era praticabile, anche con autoveicoli, e che quindi sia necessario il solo ripristinarla allo scopo e metterla in sicurezza, previa bonifica dalla vegetazione e di eventuali dissesti intercorsi col tempo.

Allego le mappe sia con vista satellitare che catastale.

Distinti saluti.

Sergio Fortini