Parco con Tigre

Con un comunicato stampa in data 29 marzo scorso, il Comune di Foligno informa che:

“Con la riapertura avvenuta oggi del Parco degli Orti Jacobilli, chiuso da quasi trent’anni, si completa a Foligno la serie di interventi compiuti” con “il progetto del Parco Urbano diffuso'” che “ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio, dell’ambiente, della biodiversità e del paesaggio”. “Sono state eseguite opere di restauro delle mura di cinta e del portone di ingresso e per il verde. A questo proposito ci saranno il giardino fenologico con specie vegetali perenni con lo specifico scopo di registrarne con regolarità le fasi di sviluppo e studiare gli effetti del clima sulla loro crescita e il prato fiorito dove è stata seminata una miscela di piante e fiori autoctoni che attirano gli insetti impollinatori in grado di garantire, con la loro attività, le funzioni essenziali per la prosperità delle piante, assicurando un ecosistema funzionante”.

Bene, bravi, ci sarebbe da dire.

Peccato che, tra i tanti motivi di vanto per il lavoro svolto ci sia un elemento non irrilevante su cui casca il solito asino: la vista sugli impianti tecnologici del vicino supermercato Tigre, che si gode attraverso l’apertura di un elemento architettonico, paradossalmente dotato di ringhiera per meglio affacciarsi e ammirare cotanto panorama.

Possibile che nessuno abbia pensato o ritenuto opportuno intervenire per evitare questo stridente contrasto? I nostri dilettanti allo sbaraglio si occupano dell’insieme ma perdono di vista il dettaglio, anche quando il dettaglio è un pugno in un occhio.

E così, agli Orti Jacobilli, abbiamo un Parco con Tigre, manco fosse un giardino zoologico.

Semo gente de Fuligno, semo fatti cuscì.