Sua Eccellenza

Sua Eccellenza

Seppur la città brillasse per le sue eccellenze, l’eccellenza per antonomasia risiedeva in colui che reggeva la Pretura conferendo lustro alla funzione giudiziaria. La sua autorevolezza suscitava sicurezza nei galantuomini e sgomento nei malintenzionati. «A chi tocca nun se ‘ngrugna» mormorava il popolino sentendosi parte integrante della giustizia di prossimità garantita dalla presenza sul territorio del sistema giudiziario (di cui l’intera comunità andava orgogliosa, sebbene talora ne fosse vittima).
Venne un giorno in cui la geografia uscì sconquassata dalla scienza del governo sicché molti tribunali conobbero la soppressione. Per fruire dei servizi i folignati dovettero raggiungere il foro di Spoleto, che a distanza di anni ancora percepiscono lontano. Il risultato pratico fu che non poterono più intimare all’avversario, all’aggressore o al lenone di turno: “Te porto davanti a Medoro. Al riguardo eccovi un aneddoto. Quando ancora eravamo agli inizi della professione forense, paludati nelle toghe non ancora sgualcite, con un mio collega ci disponemmo ossequiosi al cospetto di Sua Eccellenza. Io difendevo la vittima di un sinistro stradale e lui l’imputato di lesioni colpose. I litiganti s’azzuffarono sul pianerottolo (“m’hai scocciato come un fiasco” – “sei tu che m’hai tagliato la strada”) dopodiché, avvertendo il momento come di una gravità più unica che rara entrarono in aula in punta di piedi. Sii lenti e sii cauti sedettero dove trovarono posto. Quando venne il momento del testimone che aveva assistito all’incidente, Sua Eccellenza gli chiese: “Mi dica a quale distanza ha avvistato la macchina. Da me al Pubblico Ministero o da me a quel ragazzo là?” indicando il collega che a quel sentire scattò in piedi come una molla e disse: “Io sono un avvocato”. L’Eccellenza si fece paonazzo in volto, batté forte con un pugno sul banco e sentenziò: Silenzio!”. Fu così che il valoroso avversario “supin ricadde e più non parve fora”, tale e quale Cavalcante dei Cavalcanti (Inf. Canto X). 

15.2.2024 

giovanni.picuti@alice.it