Vota Romolo

Romolo Raschi, ingegnere, fascista, nato nel 1887, deputato dal 1924 al 1929 e dal 1929 al 1934, fu il primo dei tre podestà di Foligno, dal 1927 al 1934.  Le notizie su di lui, in rete, sono molto scarne e le biografie non vanno oltre la vicenda che pose fine alla sua attività politica.

Così Wikipedia conclude la pagina che lo riguarda:

 “Nel 1934 cade in disgrazia a causa delle accuse di concussione, corruzione, frode e richiesta di tangenti per appalti, per le quali è condannato al confino a Cava dei Tirreni.”

Analogamente, così conclude la sua biografia il “dizionario biografico multimediale dei parlamentari umbri dall’Unità alla Costituzione”:

“Accusato di concussione, corruzione, frode e richiesta di tangenti per appalti, nel 1934 fu condannato al confino a Cava dei Tirreni. Morì il 23 novembre 1979.”

Il sito WikiFoligno, invece, almeno fin quando la pagina relativa ai Sindaci e ai Podestà di Foligno è rimasta consultabile, spaziava ben oltre la vicenda del 1934 e si concludeva così:

“In seguito l’ing. Romolo Raschi partì volontario per l’Africa orientale sia per riabilitare meglio la propria personalità, sia per avere un campo tutto nuovo di lavoro. In realtà l’ing. Raschi svolse a lungo la sua attività professionale che fu apprezzata dalle autorità e dalla popolazione della regione. Giudizi positivi ci sono stati espressi anche da chi non condivideva la posizione ideologica dell’ing. Raschi. Romolo Raschi che era nato a Spello nel 1888, è morto il 23 novembre 1979. La sua morte passò quasi in silenzio; ormai pochi erano coloro che ricordavano l’onorevole ed il Podestà. A distanza di tempo, quando ormai le passioni politiche e personali si sono calmate, l’attività podestarile dell’On. Ing. Romolo Raschi va giudicata sostanzialmente positiva. Egli dimostrò di avere a cuore le sorti della città e si impegnò con notevole passione, ottenendo risultati validi. Va tenuto presente che alle difficoltà oggettive dell’amministrazione comunale dovette aggiungere l’opposizione non sempre leale di alcuni gerarchi.”

attingendo in modo pressoché integrale da quanto pubblicato nell’opuscolo “I Podestà di Foligno”, edito nel luglio 1987, dal professor Nazzareno Proietti, per molti anni collaboratore della Gazzetta di Foligno, raccogliendo presumibilmente articoli che vi furono già pubblicati (ma che non sono ancora riuscito ad individuare).

Sul perché questa narrazione, con le altre dello stesso autore, non siano più disponibili in rete, si può anche fare dietrologia politica. Sta di fatto che tale biografia resta disponibile solo per quei pochi che abbiano la possibilità di consultare la stampa su carta degli scritti del professor Nazzareno Proietti.

Cosa resta a Foligno, oggi, di visibile, che riguardi il Podestà e l’Ingegnere Romolo Raschi? Di ufficiale, forse, probabilmente, nulla.

A guardarsi bene attorno, tuttavia, una traccia la si può reperire in quella che doveva essere una campagna elettorale, una sbiadita scritta su un muro sbiadito che, più o meno, così recita: ELEZIONI VOTA PER RASCHI. Una scritta che, decennio più, decennio meno, è passata indenne ad un periodo di circa un secolo.

Mi rendo conto che, in tal modo, pur se focalizzata e decontestualizzata, potrei decretarne la cancellazione da parte di quelli che, sopprimendo i segni ed i simboli, si illudono di cancellare anche la Storia. Certo è che, se per circa ottanta anni, dalla fine della guerra, non se ne sono accorti, la brutta figura l’hanno già fatta e non sarà facendo sparire solo oggi questa scritta che potranno porvi rimedio.