Protezione porta a porta

In televisione passa spesso la pubblicità di un’azienda che offre prodotti e servizi di sorveglianza e sicurezza domestica, compreso il collegamento ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24, con pronto intervento nel caso in cui venga registrato un allarme di possibile intrusione. Chi sia interessato può chiamare il numero verde o stabilire un contatto via rete.

Più che la pubblicità televisiva, però, c’è chi preferisce il contatto porta a porta e così, ai piazzisti che ci vengono a fare visita domiciliare per proporci contratti miracolosi di luce e gas, si sono aggiunti quelli che ci vengono a trovare a casa per proporci servizi di sicurezza.

Ieri mattina, a Scanzano, due automezzi con le insegne di un’azienda del settore, uno con il lapeggiante sul tettino, si sono spazzolati la frazione. Da fonti istituzionali ben informate, pare che si tratti di un’operazione a tappeto e che nella vicina frazione di San Giovanni Profiamma abbiano portato a casa una cinquantina di contratti, che non sono pochi.

Persone “in divisa” che suonano ai campanelli ed ai citofoni per proporre i loro servizi di vigilanza e che, almeno nel mio caso, si sono presentate dicendo subito di non preoccuparmi.

Di cosa e di chi avrei dovuto preoccuparmi, di una guardia giurata?

O magari del fatto che, sia per l’automezzo che per “la divisa”, possano essere scambiati o percepiti per agenti delle forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni? Per evitare di suscitare apprensione, perché non si presentano vestiti “in borghese” e con automezzi privi di insegne?

Il dubbio che qualcuno, per ignoranza o per suggestione, possa essere condizionato ai fini di una eventuale adesione, può anche venire.

Che sia luce, gas o “protezione”, prima di firmare qualunque cosa, pensateci bene.