
Annunciato fin da ottobre un provvedimento per l’istituzione a Corso Cavour di un divieto di circolazione per monopattini e biciclette elettriche, la relativa ordinanza è stata emanata ai primi di dicembre, con l’istituzione di un divieto indifferenziato per i velocipedi, le biciclette (che sono velocipedi), i monopattini (che pure sono velocipedi) e altri trabiccoli.
Verso Natale è stata apposta la relativa segnaletica di attuazione, ma solo alle estremità di Corso Cavour, e non dalle vie laterali, da cui pertanto, a termini della segnaletica stessa, si poteva continuare ad accedere liberamente in sella.
A colmare la lacuna si è provveduto a gennaio, quando la nuova segnaletica è stata apposta in sostituzione di quella già esistente di area pedonale. A quel punto ci si è resi conto che la zona pedonale, e quindi il divieto per biciclette e trabiccoli, così come emerge dalla attenta lettura dell’ordinanza, ma diversamente da quanto sommariamente annunciato, vale anche parzialmente in tutte le vie traverse, per tratti più o meno lunghi.
Questo in linea generale, salvo poi le inevitabili eccezioni che non potevano mancare.
In Via Piermarini, ad esempio, la nuova segnaletica è stata collocata sul lato sinistro della via in direzione Corso Cavour, peraltro parzialmente coperta da vegetazione e pertanto poco visibile.
Questo mentre sul lato destro continua ad essere presente la vecchia segnaletica, di “area pedonale” senza divieti. Ciò significa che il divieto vale visivamente per chi procede sul lato sinistro ma non per chi procede sul lato destro, a seconda di quale segnaletica venga rilevata.
Un bell’alibi servito su un piatto d’argento a chi voglia trasgredire, in caso di contestazione. Si accettano scommesse su quanto tempo ci metteranno a provvedere i competenti uffici comunali, specializzati proverbialmente nel fare le pentole ma non i coperchi.