Finzione pedonale

Con la nuova viabilità realizzata a seguito degli interventi di messa in sicurezza del tratto della SS 3 a due corsie tra San Giovanni Profiamma e Pontecentesimo, fu realizzato un nuovo ponte sul fiume Topino, funzionale alla variante della SP 449/2 che, invece di innestarsi sulla SS 3 in località Palazzaccio, causa soppressione del passaggio a livello ferroviario, si raccorda alla SS 3 in corrispondeza dello svincolo Profiamma Nord.

Un ponte fatto a regola d’arte, secondo le normative più recenti, quelle che prevedono una sede separata per i pedoni. Infatti il ponte ne è dotato da ambo i lati.

Peccato che siano perfettamente inutili stante il fatto che, in assenza di un varco nel gard-rail, i pedoni non vi possono transitare, né, peraltro, potrebbero procedere in sicurezza al di qua del gard-rail medesimo perché non vi è stata prevista una opportuna sede pedonale.

Ne scrissi già sulla Gazzetta di Foligno nel 2019, sono passati cinque anni ma la situazione è rimasta immutata.

All’ente proprietario della strada, la Provincia di Perugia, il pensiero di salvare almeno le apparenze, non li sfiora neanche lontanamente.

Come pure se ne infischiano beatamente, nonostante sia stato loro richiesto formalmente dai competenti uffici regionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di apporre segnaletica di avviso e di viabilità alternativa per i velocipedi, stante il divieto di circolazione  istituito da ANAS sul tratto della SS 3 coperto dal tragitto della Ciclovia Bicitalia 8,

Oltre alle multe ai conducenti dei veicoli, si dovrebbe cominciare a fare quelle ai gestori delle strade.