S-porco Fluviale

Che a Foligno esista il “Parco Fluviale” è cosa nota. Cosa sia precisamente questo “parco fluviale” non si sa, è lasciato alla libera interpretazione di ognuno.

C’è chi lo intende come area verde, in parte attrezzata, destinata al pubblico godimento, di estensione comunque tutta da definire dato che, percorrendo gli argini del Topino, quando il Consorzio di Bonifica lo permette e si degna di tagliare la vegetazione incolta, si potrebbe arrivare fino a Bevagna.

C’è chi lo intende come un insieme di impianti prossimi alla imponente passerella pedonale, che dovrebbero teoricamente essere attrezzati per attività di aggregazione, ristorazione e spettacolo, compresa una struttura ad arena, ma che versano nel più totale abbandono, o almeno così si percepisce.

Comunque sia, che l’area verde sia abitualmente e variamente frequentata è cosa evidente, sia dall’osservazione delle persone che dei segni che lasciano, ovvero i rifiuti.

Rifiuti che per un verso sono riposti negli appositi contenitori, per l’altro sono contenuti in sacchi di plastica che, in quanto tali, presumibilmente, sono di altra provenienza e vengono portati qui così come accade altrove. in giro per il territorio comunale, quelli che si potrebbero chiamare i rifiuti migratori.

Resta il fatto che tali rifiuti, di qualunque natura essi siano, restano in quantità a fare bella mostra di sé in mezzo al verde, fin quando chi di dovere, con comodo, non si decide a portarli via?

Morale della favola: un luogo tale, per essere “parco “è parco, sì, ma cura e di manutenzione.