Degrado alla Fonte

C’era un tempo in cui capitava di sentire qualcuno raccontare che, a piedi o in bicicletta, era andato a fare “na biuta” a “la fonte de le Crastiche”, in zona San Sebastiano, di cui sono reperibili notizie storiche sul sito “i luoghi del silenzio”  (vedi).

Non credo che ciò sia più consuetudine, non tanto perché erano altri tempi quanto per un valido motivo legato alle condizioni in cui versa quella fonte, ovvero di abbandono e di degrado.

Passandoci di recente, un abitante dei dintorni che ho trovato sul posto mi ha raccontato che, anni fa, ebbe occasione di lamentarsi con il sindaco dell’epoca in persona, presumibilmente Mismetti, che si trovava a passare di lì a piedi e che, senza farselo ripetere, fece un telefonata, col risultato di ottenere un sollecito quanto opportuno intervento per porre rimedio a quanto richiesto.

Non so di preciso quale ulteriore seguito abbia avuto tale apparizione, sta di fatto che, attualmente, la fonte versa in uno stato pietoso, con la vasca stracolma e traboccante di acqua per un intasamento dello scarico, senza una cannella da cui poteri dissetare come una volta o da cui poter attingere per riempire una borraccia. L’acqua che sgorga nella vasca, infatti, non è potabile, senza alcuna alternativa, dopo che è stata chiusa la conduttura dell’acquedotto che alimentava una fonte laterale.

A questo stato di cose concorre non poco il fatto che la fonte sia fuori mano: già è difficile che, dal Palazzo, ci si prenda cura di ciò che si vede dalla finestra, figuriamoci di ciò che è “invisibile agli occhi”, tale è considerato ciò che è “essenziale”.

Morale della favola, i sindaci passano una volta nella vita, e comunque non si adoperano, i dirigenti comunali stanno comodamente seduti in ufficio, e quindi, salvo miracoli, “la biuta” a la fonte delle Crastiche come accadeva una volta non si potrà più fare.

L’acqua per una passeggiata o un’escursione la si deve portare da casa, oppure comperarla già confezionata nella bottiglia di plastica, e all’occorrenza sarà calda come il brodo. Questo è il progresso.