“Variante Sud opera inadeguata” e la Consulta si autosospende

“Variante Sud opera inadeguata” e la Consulta si autosospende

Dopo le osservazioni critiche sulla Variante Sud la Consulta per la Mobilità del Comune di Foligno si autosospende. Novelli e Bartoli: “inutile lavorare, non siamo ascoltati da questa Amministrazione”

“La Consulta chiaramente va in sospensione: è inutile continuare a lavorare con un’Amministrazione comunale che non tiene conto delle nostre osservazioni. Non può essere annullata perché è regolata da uno Statuto comunale ed è un vero e proprio organo amministrativo. Non escludiamo possa tornare attiva, magari se la prossima Amministrazione vorrà e potrà riabilitarla. Da questa non abbiamo segnali, non c’è interesse a recepire il nostro lavoro dunque è inutile tenerla attiva”: così Marco Novelli, membro della Consulta per la mobilità sostenibile, per l’Ambiente e la sicurezza stradale della città di Foligno e presidente Legambiente Foligno e Valli del Topino.
L’organismo consultivo del Comune aveva recentemente redatto una relazione assai critica sul progetto della Variante intermedia sud, definendola “un’opera sproporzionata” e suggerendo alternative più sostenibili.
A fine dicembre la presentazione della relazione – nella totale assenza di rappresentanti dell’esecutivo folignate –  e a seguire una conferenza stampa di bilancio di due anni di attività, che lasciava trapelare la delusione dei membri della Consulta per l’ “abbandono” da parte del Comune. 

SULLA SCUOLA SANTA CATERINA NESSUNA RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI

Oggi Francesco Bartoli, segretario della Consulta e rappresentante dell’associazione Cetri-Tires ribadisce la scelta spiegata da Novelli: “Non ha senso riunirci se quanto affermiamo non viene preso in considerazione; ci è stata negata la possibilità di avere una pagina Facebook per rendere noti i nostri lavori e anche i verbali dei nostri incontri non sono mai stati recepiti o pubblicati; non abbiamo nessun canale di comunicazione esterno”. Anche sul progetto della nuova scuola Santa Caterina la Consulta aveva illustrato criticità e proposte alternative per eliminare il traffico e incentivare l’ingresso a scuola a piedi o in bici “ma nessuno ha preso visione e risposto alle osservazioni , nonostante l’articolo 13 del regolamento comunale degli Istituti di partecipazione imponga una risposta entro 60 giorni. A noi non è mai arrivata”.

Non c’è interesse a recepire il nostro lavoro dunque è inutile tenere attiva la Consulta

VARIANTE SUD, PROGETTO “NON ADEGUATO”

“Pur chiedendo una razionalizzazione dei flussi del traffico cittadino, riteniamo la categoria della strada da realizzare non adeguata alle vere esigenze della nostra città”: si era concluso con una pesante bocciatura il documento prodotto a fine anno circa il progetto Variante Intermedia Sud (allaccio S.S. 77 S.S.3 a Foligno e collegamento con la SR 316) che sarà una ‘Strada di categoria C destinata al traffico pesante a scorrimento veloce’ (percorribile fino a 90 km/h).
Le quattro pagine redatte dalla Consulta comunale che all’ultima riunione di dicembre scorso, si è radunata ‘orfana’ di rappresentanti dell’Amministrazione folignate, erano iniziate con una premessa: ogni scelta urbanistica deve essere valutata attentamente per le sue implicazioni ambientali e sociali. La costruzione di una nuova strada, scrivono i consultori, potrebbe comportare la perdita di suolo prezioso e contribuire ad emissioni inquinanti. Al contrario, secondo la Consulta, investire in soluzioni di trasporto pubblico efficienti, promuovere infrastrutture ciclopedonali e ottimizzare le attuali infrastrutture potrebbe rappresentare un’alternativa più sostenibile, considerando la necessità di preservare gli ecosistemi, promuovere la salute pubblica e migliorare la qualità della vita. Dunque una premessa ad esplorare e adottare alternative che favoriscano un futuro ecologicamente sano e socialmente equo.

Nella tavola il progetto del ponte sul Topino

I PUNTI CRITICI EVIDENZIATI 

Strada fuori dal Prg
La realizzazione di una strada di categoria C destinata al traffico pesante a scorrimento veloce, con caratteristiche diverse da quelle previste dal Piano Regolatore ancora in vigore, costituisce una critica significativa. Quest’opera devierà il traffico pesante intorno all’ospedale, ma la sua configurazione, delimitata da guard rail e con restrizioni veicolari specifiche, solleva preoccupazioni sulla sua adattabilità alle esigenze locali.
Divisione e isolamento delle frazioni
La progettazione attuale prevede che la nuova strada, attraverso le sue limitazioni e le complanari dedicate, divida e isoli tutte le frazioni a sud di Foligno. Tale disposizione potrebbe generare disagi nella circolazione locale, in particolare considerando fasce di rispetto e distanze fra le rotatorie incongruenti alla norma della categoria. Questo potrebbe avere impatti negativi sulla coesione sociale e sulla connettività delle comunità locali.
Impatto ambientale ed economico
L’opera proposta, con un costo significativo di 62 milioni, solleva dubbi sul suo impatto ambientale, sulla sostenibilità e sull’agricoltura locale. La nostra preoccupazione principale è che questa infrastruttura altererebbe l’armonia paesaggistica di tutte le frazioni a sud di Foligno. Inoltre, si teme che l’impatto economico e ambientale potrebbe risultare dannoso nel lungo termine, richiedendo una riflessione approfondita sulle alternative più sostenibili e integrate nel contesto locale.
Preoccupazione per ciclabile e percorsi pedonali
La ciclabile recentemente inaugurata, insieme alle ciclopedonali “la Tronca” e “Casone”, rischia di subire modifiche o soppressioni a causa delle nuove infrastrutture. La necessità di sovrappassi o sottopassi per attraversare la variante solleva preoccupazioni sulla continuità e l’accessibilità delle reti ciclabili e pedonali, compromettendo la connettività urbana e la sicurezza dei percorsi.
Rischio congestione alla rotatoria di via Fiamenga
La rotatoria del McDonald’s, già oggi congestionata in diverse ore del giorno, affronterà un ulteriore aumento di traffico con l’integrazione della variante. Questo potrebbe portare a una congestione ancora maggiore, con possibili impatti negativi sulla fluidità del traffico locale e sulla qualità della vita dei residenti nelle vicinanze.
Impatto sulla viabilità verso l’ospedale
La rimozione della rotatoria prima dell’ospedale e l’obbligo di seguire la rotatoria di Fuksas secondo la Consulta comporteranno percorsi più lunghi per raggiungere l’entrata principale dell’ospedale. Con un impatto negativo sulla comodità di accesso, in particolare per coloro che utilizzano via Mons. Luigi Novarese, causando disagi per i residenti.
Problemi di accesso e svincolo nelle frazioni
Le frazioni di Santo Pietro, Maceratola e Cave dovranno affrontare sfide nell’accesso in bicicletta o a piedi in città, mentre i ciclomotori dovranno compiere percorsi più lunghi. Inoltre, la proiezione in alto della ciclopedonale “la Tronca” con rampe di oltre cento metri aggiunge complessità e potenziali inconvenienti al collegamento tra le zone.
A Cave ponte sul Topino con una campata di oltre 200 metri
Nella frazione di Cave sorgerà il nuovo ponte sul Topino che con una campata di oltre duecento metri supererà il fiume e le strade. Per potervi accedere – segnala la Consulta – si dovrà passare per la viabilità esistente o a Maceratola o  Corvia, attraversando Ponte San Magno e costringendolo a rimanere carrabile
Impatto su agricoltura e ambiente
Nella zona dello svincolo, l’impatto sull’agricoltura e sull’ambiente è evidente. Il tracciato taglierà diagonalmente terreni agricoli, costringendo i coltivatori a percorrere la viabilità ordinaria tra le case, creando disagi e pericoli. Questo potrebbe compromettere il carattere agricolo di pregio della zona.
Ostacoli nell’accesso alla variante e alla ciclovia
In alcune zone, come Corvia, alcune case avranno accessi diretti compromessi, mentre altre dovranno fare percorsi aggiuntivi sulla viabilità ordinaria per raggiungere le complanari di accesso alla variante. Ciò solleva interrogativi su come verranno raccordate le ciclopedonali esistenti, aumentando la complessità del sistema viario locale.
A Casone un ponte alto sei metri e nessun accesso al biodigestore
Arrivati alla zona di Casone il collegamento ciclopedonale tra il centro di Foligno e la ciclovia Assisi – Spoleto verrà anch’esso proiettato in alto a 9 metri come già per la Tronca; nella medesima zona si pone la questione dell’accesso al Biodigestore che non è stato previsto pur essendo oggetto di grande traffico pesante
Impatto su aree industriali e aziende
Nella zona Enel, la strada taglierà terreni industriali di valore e creerà una nuova rotatoria vicino alla superstrada, rendendo difficoltoso l’accesso delle aziende della zona. Questo potrebbe avere effetti negativi sull’attività industriale e sulla viabilità locale.
Congestione sullo svincolo con la Flaminia
L’area dello svincolo con la Flaminia, già congestionata per la presenza di centri commerciali, dovrà gestire ulteriore traffico pesante in uscita. Questo aumenterà il caos nella zona, con potenziali impatti negativi sulla sicurezza stradale e la vivibilità della zona circostante.