Il Giro chiede, il Comune lo paga

Anche quest’anno si consuma il paradosso di Foligno sede di tappa del “Giro d’Italia”.  Basta consultare gli atti del Comune di Foligno.

Nell’ordinanza n. 196 del 02-05-2024 avente per oggetto:

“Oggetto: 107° Giro d’Italia 2024 corsa ciclistica internazionale per professionisti. 7 tappa del giorno 10 maggio 2024 ‘Foligno – Perugia’ a cronometro – provvedimenti inerenti la circolazione stradale”

Si premette che

 “IL DIRIGENTE” “VISTA la comunicazione pervenuta tramite PEC, presentata dal Sig. Mauro Vegni, nella sua qualità di Responsabile ciclismo e domiciliato per la carica presso la RCS Sport S.p.a. con sede legale in Milano, via Rizzoli n.8, con la quale chiede l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione in oggetto e l’emissione di tutti i provvedimenti ritenuti necessari per consentire il regolare e sicuro svolgimento della corsa nonché la chiusura al transito delle strade interessate dalla Manifestazione”;

ovvero che Rcs Sport SpA CHIEDE al Comune di Foligno L’AUTORIZZAZIONE per lo svolgimento della Manifestazione.

Nella Determinazione Dirigenziale n. 701 del 02-05-2024 avente per oggetto:

“affidamento (…) all’operatore economico RCS Sport SpA (…) del contratto per la realizzazione dei servizi e prestazioni relative all’organizzazione della 7ª tappa a cronometro del Giro d’Italia 2024 Foligno–Perugia prevista per il giorno 10 maggio 2024, per un importo complessivo massimo di euro 66.000,00 (…)”.

si determina quanto in oggetto, per un impegno di spesa complessiva di euro 80.520,00.

In sostanza: RCS Sport SpA chiede al Comune di Foligno l’autorizzazione per lo svolgimento a Foligno di una tappa del Giro d’Italia, il Comune di Foligno concede l’autorizzazione ed incarica la RCS Sport SpA di organizzare la tappa come dalla stessa richiesto, pagando alla medesima RSC Sport la cifra di 66.000 euro.

Riassumendo: RCS Sport chiede, il Comune autorizza e poi paga RCS Sport per organizzare ciò che RCS Sport ha chiesto e che il Comune ha autorizzato ma che non ha chiesto perché a chiedere è stata RCS Sport.

In sintesi: il Comune paga ciò che non ha chiesto mentre chi ha chiesto viene pagato. Logico, no?

E così sia.