Sotto la panca

Siamo già a Maggio ma, lungo le strade e nella aree pubbliche, scarseggiano ancora le attività di sfalcio dell’erba che, con le continue piogge di questi primi mesi dell’anno, è cresciuta in abbondanza.

Manca il concetto di manutenzione continua, si cerca di fare il lavoro una volta sola per limitare i costi, tirando alla lunga fin quando non si superano abbondantemente i livelli di decenza.

Ma anche laddove si intervenga, non di rado lo si fa senza usare una particolare cura o attenzione, limitandosi a svolgere il compitino e a salvare le apparenze per giustificare l’incasso del compenso contrattuale, senza nessuno che controlli.

Un esempio eloquente della cura con cui si effettuano questo genere di lavori si può ammirare in Via Sportella Marini, in un’area verde che fiancheggia la strada.

Qui, lo sfalcio è stato fatto approssimativamente dove era più facile ma è stato trascurato del tutto dove ci voleva un minimo di impegno, ovvero sotto ai due tavoli con panche presenti nell’area, dove l’erba riempie completamente lo spazio sottostante ed anche sovrastandoli, impedendone la fruizione.

Sotto la panca la capra crepa, dice un adagio. In questo caso, si può ben dire che la capra che ha fatto il lavoro non crepa certo di fatica.