Assedio alla Pace

Piazza Don Giovanni Minzoni è il cuore pulsante della mangereccia “movida” folignate, che si è ormai consolidata per tutta la lunghezza di Via Antonio Gramsci.

Una piazza che, in virtù della presenza del monumento intitolato “ai Caduti per la Pace” (vedi), ovvero la Fontana di cui è autore lo scultore ungherese Ivan Theimer, è anche sede di celebrazioni istituzionali per importanti ricorrenze. In pratica, è luogo eletto di “sacro”, in senso civico, e di “profano”.

Una fontana che in tempi recenti ha subìto dei danni a buona parte della originale patina di rivestimento delle sue figure bronzee, a seguito di un periodico ed ordinario intervento di pulizia che il dirigente comunale preposto ha dichiarato essere stato effettuato con semplice acqua. Siamo ancora in attesa di conoscere di che genere di acqua si trattasse.

Un danno che, come sempre, diventa ordinario, perdendo quindi attenzione, come pure la condizione in cui viene a trovarsi la fontana nonché monumento nello svolgimento della “movida”.

Accade infatti che questo, sia progressivamente cinto d’assedio da tavoli e sedie di esercizi di ristorazione che si affacciano sulla piazza che, nella loro avanzata, sono arrivati ad occuparne il perimetro circolare, ben delineato da una figura in pietra con cilindri di delimitazione posti a distanza regolare.

Cilindri sui quali si è arrivati a collocare abitualmente i tavoli, senza che le autorità preposte trovino nulla da obiettare, ammesso che se ne siano accorte.

Viste le premesse, non ci sarebbe da sorprendersi se l’assedio al monumento e l’avanzata mangereccia arrivassero fino ai bordi della vasca, per fornire ai mangiatori, durante la calura estiva,  un rinfrescante servizio di piediluvio.