Lamiera ciclabile

Mentre nel centro cittadino, con il tempo, sono state adottatte soluzioni evolutive per la sosta dei velocipedi, sia con rastrelliere di nuovo tipo sia con stalli che, per maggior sicurezza dai furti, consentono di appoggiare il mezzo legandolo con tutto il telaio, nella immediata periferia restano dei residuati ormai primordiali.

Uno di questi fa bella mostra di sé nella zona del Parco Fluviale, una specie di rastrelliera realizzata in lamiera, di basso profilo, con alloggiamenti striminziti dove, già a prima vista, appare illusorio collocare una bicicletta confidando come minimo che vi resti in piedi.

Inoltre, non solo la struttura è deformata, quindi ancor meno funzionale, se mai lo sia stata, ma proprio il fatto che sia in lamiera potrebbe costituire un pericolo di farsi male per chi, incautamente, dovesse urtarla.

Validi motivi per sostituirla e comunque per toglierla di mezzo… ma non per i competenti uffici comunali che, in fatto di trabocchetti ciclabili hanno una particolare predilezione.