Con questo articolo, L’ANTIFONA si concede una pausa estiva. Buone vacanze a tutti.

A Pieve Fanonica, in corrispondenza dei resti del Viadotto Romano, anche quest’anno, come ogni anno, l’operazione di sfalcio dell’erba incolta si è svolta in due puntate. prima quella a bordo strada, poi quella del prato antistante i resti archeologici.
Problema risolto? Nemmeno per idea. La zona archeologica propriamente detta è ormai fagocitata dalla vegetazione, tanto da rendere inconoscibile ed irriconoscibile il sito. La storia va avanti ormai da molti anni e peggiora di anno in anno.
Prima o poi quei resti scompariranno alla vista e per sapere cosa ci sia all’interno della giungla, servirà avvalersi della documentazione fotografica pubblicata in rete, ad esempio quella del sito “I luoghi del silenzio” (vedi).
A Palazzo Comunale si sperticano in sproloqui riguardo la cultura e la promozione turistica ma poi, all’atto pratico, questo vale solo dentro le Mura o nella prima periferia (vedi l’area archeologica di Santa Maria in CAmpis). Basta allontanarsi oltre, che certi luoghi storicamente più significativi possono anche andare in rovina o comunque cadere nell’oblio.
Immagine dal sito “I luoghi del silenzio”
