Foligno, spacciavano in pieno centro. Il video ripreso da un commerciante, il punto sulla situazione con la Dott.ssa Sonia Biscontini, Direttrice del Dipartimento dipendenze di Foligno (SerD)

Foligno, spacciavano in pieno centro. Il video ripreso da un commerciante, il punto sulla situazione con la Dott.ssa Sonia Biscontini, Direttrice del Dipartimento dipendenze di Foligno (SerD)

Siamo nei pressi di piazza del Grano detta anche piazza dell’Erba, mai come in questo caso nomen omen. Sono stati i residenti e i commercianti a segnalare la situazione alle forze dell’ordine, le quali sono intervenute questa settimana con due arresti e la denuncia ad un minorenne. Lo spaccio avveniva da circa un anno a qualsiasi ora del giorno, con un intensificarsi nelle ore serali soprattutto nel week-end. Luca Carloni, proprietario dell’esercizio commerciale Cocktails & Dreams di via Benaducci, ha più volte riportato la situazione alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. In particolare, la telecamera posta al di fuori del suo locale ha ripreso nell’ultimo anno decine e decine di fenomeni di spaccio. Come si osserva in questo video lo spaccio non avveniva in chissà quale meandro oscuro, tutt’altro, si tratta di un’arteria della movida folignate. Nel tempo si erano anche verificati episodi di risse e accoltellamenti che coinvolgevano la stessa banda di spacciatori. “Avevo provato anche a parlare con i diretti interessati, ma poi si erano semplicemente spostati qualche metro più in fondo alla via o verso piazza del Grano. La mia non è una battaglia personale contro queste persone, al contrario sono preoccupato di ciò che vedo, dei giovani che acquistano la droga e della situazione di agitazione continua. Ora la situazione è più calma e spero non si ripresenti più nulla del genere” – afferma Carloni.

Quello che fa riflettere è che, se lo spaccio avviene o avveniva così frequentemente e così tanto in vista, evidentemente la domanda di sostanze illegali è molto alta. Per avere un quadro oggettivo del consumo di droga e del fenomeno delle dipendenze, abbiamo intervistato la Dottoressa Sonia Biscontini, Direttrice del Dipartimento dipendenze di Foligno (SerD). Il Dipartimento assolve funzioni relative alla promozione della salute, alla prevenzione, al trattamento, alla riduzione del danno, all’inclusione sociale e lavorativa nei confronti delle persone con problemi di dipendenza da sostanze psicoattive legali o illegali (droga, alcol, fumo) o dipendenza senza uso di sostanze (gioco d’azzardo patologico, videodipendenza, disturbi compulsivi del comportamento, ecc.). Di seguito vengono riportati i dati, forniti dal Dipartimento dipendenze, relativi alle persone in carico con prestazioni al SerD di Foligno della USL Umbria 2 nel periodo 01/01/24 – 15/05/24:

 

Persone in carico al SerD di Foligno, USL Umbria 2 suddivise per genere.

 

Prese in carico con prestazioni F M TOT Totali
nuovi 17 83 100 13,8
già in carico 155 423 578 79,9
rientrati 10 33 43 5,9
soggetti totali assistiti 183 540 723 100,0
Totali 25,3 74,7 100,0

Le persone in carico con prestazioni nel periodo in considerazione al SerD di Foligno sono 723 di cui il 79,9% in carico dal 2023, il 13,8 % sono i nuovi soggetti presi in carico nel periodo e il 5,9% è rappresentato da soggetti dimessi negli anni precedenti e riammessi nell’anno in considerazione.
La maggior parte delle persone in carico al SerD di Foligno è di genere maschile 74,7%. Il rapporto tra utenti maschi e femmine è di 2,9.

 

 

 

 

Persone in carico al SerD di Foligno, USL Umbria 2 suddivise per classi di età.

 

Prese Persone in carico con prestazioni 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65 e più TOT
nuovi 12 14 9 6 9 14 10 9 8 2 7 100
già in carico 36 49 46 51 66 60 62 85 68 36 19 578
rientrati 0 3 3 4 8 4 8 6 3 4 0 43
soggetti totali assistiti 48 66 58 61 84 78 81 100 79 42 26 723
% 6,6 9,1 8,0 8,4 11,6 10,8 11,2 13,8 10,9 5,8 3,6 100,0

Le classi di età più rappresentate sono quelle comprese tra 35e i 39 anni e tra i 50-54, rispettivamente con un totale di 11,6%  e 13,8% degli assistiti. Le persone con un’età maggiore di 60 anni rappresentano l’9,4%, quelle con meno di 25 anni il 15,7%. Le persone con un’età inferiore ai 18 anni sono 22 e rappresentano il 3,04%.

 

Prese in carico con prestazioni Alcoologia Gioco d’azzardo Giovani 2.0 Sostanze stupefacenti illegali Tabacco TOT %
nuovi 25 10 11 52 11 109 14,7
già in carico 111 45 60 367 6 589 79,4
rientrati 19 3 0 22 0 44 5,9
soggetti totali assistiti 155 58 71 441 17 742 100,0
% 20,9 7,8 9,6 59,4 2,3 100,0

Il 59,4% degli assistiti è stato preso in carico per problemi derivanti da sostanze illegali, il 20,9 % per problemi di alcool, il 7,8% per problemi di Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) e il 9,6% dalle persone afferenti all’Unità Organizzativa Giovani 2.0 dove ricevono un trattamento per varie forme di disagio giovanile.

 

 

 

 

 

Prese in carico con prestazioni N.D. Cannabinoidi Cocaina Eroina Alcool Altro TOT %
nuovi 44 12 10 13 20 2 101 13,8
già in carico 114 42 66 237 119 10 588 80,1
rientrati 4 5 3 11 20 0 43 5,9
soggetti totali assistiti 162 59 80 263 159 12 734 100,00
% 22,1 8,0 10,9 35,8 21,7 1,6 100,00

La maggior parte delle persone in carico nel periodo 01/01/24 – 15/05/24 al SerD di Foligno hanno come sostanza primaria l’eroina (35,8%), seguono coloro che hanno una dipendenza da alcool 22,1%, da cocaina 10,9% e infine da cannabinoidi con l’8%.

 

Dottoressa Sonia Biscontini

 

Dottoressa, a fronte di questi dati, la prima domanda è: come poter prevenire il fenomeno della dipendenza?
“Nella prevenzione gioca un ruolo molto forte la componente genitoriale, specialmente negli ultimi anni vista la crescita di ingressi nel servizio di minori e giovani. Ritengo sia importante che i ragazzi abbiano dei paletti, i genitori non possono solo instaurare con loro una relazione amicale. Per questo poi, può capitare che davanti a banali frustrazioni i giovani non reggano. Come SerD facciamo anche incontri nelle scuole con lo scopo di rendere i giovani più autonomi, tuttavia spesso chi ci ascolta ed è presente è chi ne ha meno bisogno, mentre chi si trova in difficoltà non partecipa”.

Sentiamo continuamente parlare di una generazione di giovani fragili, ci stiamo abituando al fatto che i giovani sono “deboli”?
“Per quello che ho visto in quarant’anni di servizio, posso dire che ogni generazione sembra perdere qualcosa. Però devo dire che molti degli adolescenti presi in carico riescono a superare il periodo critico, tranne quando si tratta di qualcosa di più profondo che si porteranno dietro anche in età adulta. Nei giovani post-Covid aumentano anche i casi di ritiri sociali, come i mix di alcool e pasticche, consumo di cannabis, ma anche la dipendenza da smartphone, videogiochi e giochi di ruolo. In questi ultimi casi interveniamo con un servizio a domicilio e posso dire che siamo tra i pochi servizi, forse gli unici, in tutta Italia a farlo”.

A Foligno si nota qualcosa di particolare?
“Quello che accade a Foligno rispecchia il trend nazionale, non c’è nulla di diverso. Anzi, non siamo tra le città peggiori del territorio. Nel nostro servizio, registriamo un aumento incredibile di giovani minorenni dai quattordici anni in su, anche con problematiche psichiche e relazionali. Si tratta di un quadro che si è aggravato soprattutto dopo la pandemia. È facile osservare un aumento del consumo di bevande alcoliche, cocaina e mix vari mentre c’è un calo nel consumo di eroina”.

Eppure, nei dati che ci avete fornito l’eroina risulta la droga più consumata, come mai?
“Questo perché molti dei “vecchi” ingressi facevano uso di eroina, mentre ora nei nuovi utenti si registra un aumento del consumo di cannabis, mix di pasticche con alcool, cocaina. Rispetto a qualche anno fa, è diversa la motivazione che sta dietro alla spinta a drogarsi: prima era un modo per alienarsi dal mondo e l’eroina in quanto sostanza inibente era il canale preferenziale, ora l’obiettivo è diverso e si cerca una sostanza che favorisca la performance. Si cerca ciò che stimoli la relazione o che faccia sentire meno la stanchezza”.

Come si coniuga questo “nuovo” consumo rispetto alla salute mentale?
“C’è da dire che l’eroina compensava un problema psichico come poteva essere la depressione, quasi la anestetizzava. Diversamente, gli eccitanti come la cocaina, LSD e pasticche vanno a destabilizzare ulteriormente i soggetti con disturbi mentali. Il problema va affrontato nell’insieme, ragione per la quale c’è una forte integrazione tra i servizi di salute mentale e quelli delle dipendenze”

Dobbiamo rimpiangere l’eroina?
“No! Per carità! L’eroina è una droga che dà una dipendenza terribile”.

Qual è l’utente medio che ha bisogno di un aumento delle sue performance?
“Ad esempio, può trattarsi di persone anche con basi culturali importanti o con lavori di un certo livello che subiscono un forte stress. La cocaina viene quindi usata per performare meglio, oppure per reggere ore ed ore in discoteca”.

Essere a conoscenza di situazioni in cui si spaccia in pieno centro cosa comporta?
“Ora le droghe si ordinano anche su internet, non ci sono più problemi nel reperirle ed i prezzi si sono abbassati tantissimo. A Foligno è un bel problema ma non è una situazione così tragica, sicuramente tutto è a portata di mano e non ci sono problemi di approvvigionamento. Ad esempio, l’alcol essendo così facile da reperire viene usato esponenzialmente per mischiarlo con sostanze illegali”

Lei è prossima al pensionamento, cosa lascia in eredità al suo servizio?
“Lascio in eredità tanta esperienza e un gruppo di operatori molto motivati. Il SerD di Foligno è il più grande in Umbria e raccoglie anche l’indotto di Assisi e Bastia. È un lavoro sempre più complicato, abbiamo buone risorse ma ne servirebbero ancora di più”.

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