
Nell’ottavo centenario del “Cantico delle Creature” anche Foligno rende omaggio a San Francesco, che ne fu l’autore.
Lo ha fatto, ad esempio, a marzo, con la messa in scena, al Teatro San Carlo, dell’opera “Francesco. Il Cantico”, commissionato dal vescovo Domenico Sorrentino.
A Foligno c’è un luogo francescano particolarmente significativo, quell’angolo della Piazza delle Repubblica ove è collocata una lapide con scritto che “nell’anno MCCVI S. Francesco di Assisi compì il primo atto della sua vita evangelica vendendo le sue merci e il suo cavallo per restaurare la chiesa di San Damiano presso Assisi”, secondo la “Legenda Maior” di Bonaventura da Bagnoregio ma non secondo la “Vita Prima” di Fra Tommaso da Celano, non è dato sapere quale sia la narrazione autentica.
Lo stesso angolo dove, nel 2020, è stata collocata un’opera scultorea, autore Pietro Battoni, con sottostante basamento, provvidenziale per coprire e nascondere alla vista i sottostanti molteplici chiusini dei servizi.
Un omaggio tra gli altri si manifesta oggi in occasione della “Mezza Maratona” del 19 ottobre, con la collocazione, a ridosso di detto angolo di Piazza della Repubblica, di quattro contenitori per i rifiuti, per la carta, il vetro e, fuori campo, per la plastica e per l’indifferenziato.
Vero è che San Francesco, in fatto di “rifiuto”, fu un fulgido esempio, rifiuto del denaro, di ogni ricchezza, di ogni agio, di ogni piacere terreno e ma forse qualcuno ha equivocato e ha inteso che lo fosse in fatto di “rifiuti”, quelli solidi urbani.
Staremo a vedere, per la circostanza, in tali contenitori, quanti “rifiuti” francescani saranno accumulati.