Umbria Green Festival: la sostenibile leggerezza dell’essere

Umbria Green Festival: la sostenibile leggerezza dell’essere

Siamo esseri umani! E questo lo sappiamo bene.
Facciamo degli errori, è normale, abbiamo decretato che errare sia parte integrante della specie umana; perché gli errori, in fondo, per quanto funesti siano, a qualcosa possono servire.
Servono a capire come smettere di ripetere sempre gli stessi sbagli, evitando quindi la probabile disfunzione/devastazione che abbiamo già sperimentato. Ecco, c’è una parola che descrive molto bene il modo in cui abbiamo strutturato questa possibilità umana di migliorarsi: sostenibilità.

La sostenibilità è una condizione che implica una precisa presa di coscienza; e cioè che un sistema (o anche solo un essere vivente) può, per merito delle sue azioni, migliorare non solo le proprie condizioni di vita, ma anche quelle dei prossimi e dei posteri. Sostenibile diventa chi non ignora questa possibilità ma anzi la sposa, elevandola a testimonianza della concreta possibilità di vivere in armonia con la natura, il pianeta e gli esseri che lo abitano: proprio in virtù dell’esperienza maturata dagli errori.

Nella nostra regione c’è un gruppo di persone che ha deciso abbracciare, col nome collettivo di Umbria Green Festival, un ideale di sostenibilità che va al di là della questione ambientale; visto che, oltre a essere un’organizzazione che propone degli eventi a impatto 0, si occupa di trasmetterci una cultura sostenibile, portatrice manifesta di storie, emozioni e sensazioni tutte umane, le quali ci permettono imparare – ed educare – attraverso gli errori di personaggi storici, reali o fittizi, che incarnano, rappresentandoli, tutti gli aspetti dell’umano.

Questo meraviglioso gruppo di persone ha inaugurato la stagione 2024 al Teatro Lyrick di Assisi, con uno spettacolo sulla teoria dell’evoluzione darwiniana scritto e interpretato dall’intramontabile Isabella Rossellini, la quale mette in scena la propria storia personale intrecciandola con quella dell’evoluzione umana teorizzata da Charles Darwin; creando così un interessante parallelismo ad aprire una stagione di eventi all’insegna della crescita emotiva e culturale a portata dell’essere umano: la quale, beninteso, deve necessariamente andare di pari passo con la conservazione e la cura della natura e del pianeta che abitiamo.

(In copertina Isabella Rossellini)